

Normativa
L'Europa sceglie Ecolabel
L'etichetta ecologica europea (Ecolabel) definisce il sistema introdotto in ambito europeo dal Reg.to 880/92e si propone di “promuovere la concezione, la produzione, la commercializzazione e l'uso di prodotti aventi un minore impatto ambientale e di fornire ai consumatori una migliore informazione sull'impatto ambientale dei prodotti, senza compromettere la sicurezza degli stessi o dei lavoratori né incidere in modo significativo sulle qualità che rendono il prodotto idoneo all'uso”.
Il simbolo della margherita attesta infatti che il prodotto su cui è apposto ha un ridotto impatto ambientale durante l'intero ciclo di vita, dall'estrazione delle materie prime allo smaltimento finale, sulla base della metodologia Life Cycle Assessment. Il marchio può essere assegnato solo a prodotti conformi alle disposizioni comunitarie in materia di sanità, sicurezza e ambiente che abbiano un basso impatto ambientale e che rientrino nei gruppi di prodotto per i quali sono stati stabiliti i criteri dagli organismi competenti. Sono esclusi dall'applicazione dell'Ecolabel i prodotti classificati come molto tossici, tossici, pericolosi per l'ambiente, cancerogeni, tossici per la riproduzione, mutagenici, o fabbricati con processi che possono nuocere in modo significativo all'uomo e/o all'ambiente, o che potrebbero essere pericolosi per il consumatore durante l'uso.
In una situazione di "asimmetria informativa" che rende difficile capire cosa sia effettivamente "ecologico", uno strumento di garanzia e informazione come l'etichetta Ecolabel consente quindi di operare una scelta consapevole di acquisto.
L'assegnazione dell'Ecolabel prevede l'intervento di una terza parte indipendente: l'Organismo Nazionale competente. Per l'Italia questa funzione è svolta dal Comitato Ecolabel/Ecoaudit
Come nasce il marchio Ecolabel
L’Ecolabel nasce con un duplice obiettivo:
* tradurre in pratica i principi esposti nel V piano di azione comunitario in campo ambientale, agendo sulla politica produttiva, incentivando i prodotti a basso o nullo impatto ambientale;
*prendere atto del crescente interesse dell'opinione pubblica verso l'ambiente e il consumo sostenibile, testimoniato della presenza sul mercato internazionale di un crescente numero di etichette ecologiche nazionali, pianificando una risposta operativa comune a tutti i Paesi dell'Unione. Il nuovo regolamento prevede delle forme di coordinamento tra l'Ecolabel e le diverse etichette ecologiche nazionali presenti in Europa.
La qualità ecologica dei prodotti è uno dei punti rilevanti del Quinto piano di azione comunitario in campo ambientale, tendente a superare l'ottica del command and control per sostituirla con un'ottica di accordi volontari.
Il grado di volontarietà dell'Ecolabel consiste nella libera scelta per il fabbricante di aderire o meno al sistema; una volta effettuata, tale scelta implica tuttavia la completa rispondenza del prodotto a parametri tecnici, stabiliti in sede comunitaria con il coinvolgimento dei settori interessati e degli organismi competenti nazionali.





